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EDITORIALE: Prospettive e riconoscimenti

EDITORIAL: Perspectives and awards

Lanfranco Rosati

Università degli Studi eCampus, Novedrate, Italia

 

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Una nuova stagione si è aperta per volontà dell’Accademia, inaugurando così per le università on-line una trama di rapporti che conferiscono alla ricerca una solidità scientifica indiscutibile ed uno spazio di riflessione e di dialogo che supera il frammentarismo nazionalistico e provincialismo tradizionali. Tutto nasce dall'epilogo del congresso internazionale che a Novedrate, in streaming con quarantuno sedi della penisola iberica, ma anche con gli USA e il Messico, ha sancito la volontà di aprire un fecondo dialogo sui temi di forte valenza educativa e formativa con partner stranieri, prima che sui principi teoretici su questioni di stretta pratica didattica e scolastica.

La pubblicazione del Diccionario de nuevas formas de lectura y escritura, della Red Intrernacional Universidades Lectoras (Editore RIUL-Santillana) testimonia questo impegno ed una apertura al dibattito che da una parte richiama Parole & Significati (Morlacchi Editore, Perugia) e dall’altra legittima l’urgenza di un rovesciamento di pratica di insegnamento nella classe (la flipped lesson) ed un modo di lavorare degli insegnanti per gruppi aperti sulla scia del team teaching anglosassone (la flipped teaching).

I riferimenti a queste nuove procedure di lavoro in classe che, peraltro, avevamo anticipato in scritti precedenti, diventano adesso un impegno di ricerca scientifica condiviso non soltanto per gli studiosi della pedagogia italiana, ma anche e, soprattutto, come abbiamo avuto modo di ricordare in apertura del congresso, quando abbiamo avuto l’onere di disegnare delle mappe concettuali attorno alle quali far girare il discorso a più voci, rinviano ai Padri della ricerca pedagogica europea, non soltanto riconducibile alle esperienze innovative delle Scuole Nuove dei primi decenni del secolo trascorso, soprattutto allo spagnolo Victor Garcia Hoz e all'italiano Aldo Agazzi i quali, sui fondamenti di una pedagogia di ispirazione cristiana, hanno saputo orientare una scuola i cui frutti sono tutt'ora diffusi nel continente.

Lettura e scrittura, come indica la scelta degli studiosi spagnoli che danno un contributo di idee a questo fascicolo della Rivista, ma anche necessità di funzionalità e, perché no, di benessere – quando la persona è in pace con se stessa e celebra la ricchezza della sua esperienza e cultura – che danno vigore all'idea di educazione permanente che coinvolge sicuramente la persona nella prima fase della propria esistenza formativa – pensiamo alle basi che si debbono poter mettere fin dall'infanzia e soprattutto nella formazione di base – ma anche in età adulta quando il progresso scientifico pone a disposizione di ognuno strumenti e tecniche che oggi conosciamo con i nomi di I-pad, smartphone, tablet, lavagna interattiva, e-mail, pc. Guai a rimanere indietro! Si rischia altrimenti una ennesima situazione di analfabetismo che esclude dalla rete, come avvertiva J. Rifkin, parecchie persone, mettendole fuori gioco.

Dunque ben vengano queste forme di scambio e di collaborazione non soltanto tra paesi europei, ma anche e soprattutto di intelligenze attive che non soltanto salutano la prassi delle buone pratiche, soprattutto assicurano alla persona quella condizione di salute fisica e psichica che già poneva a fondamento dell’educazione Garcia Hoz.

C’è soltanto da augurarsi che si accorgano di questo cambiamento di prospettiva le istituzioni per operare in questa direzione.